Rizzi Stefano Tributarista

Scadenze fiscali 2026: calendario ufficiale e nodo proroga ISA

scadenze fiscali 2026

Il calendario standard delle Entrate per il 2026 è confermato, ma la consueta proroga estiva per soggetti ISA e forfettari non è ancora stata emanata alla data del 22 aprile 2026. Le scadenze strutturali restano ancorate all’art. 17 DPR 435/2001 e alla riforma del D.Lgs. 1/2024 (rateizzazione fino al 16 dicembre, rata unica al giorno 16).

La Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) e il decreto Milleproroghe (DL 200/2025, convertito in L. 26/2026) non hanno modificato il calendario dichiarativo ordinario, ma hanno ridisegnato altre misure (rottamazione-quinquies, IRPEF a tre aliquote, bollo auto, rinvio di alcuni Testi Unici al 2027). Chi attende la proroga al 20–21 luglio 2026 dovrà monitorare il consueto decreto-legge fiscale di metà giugno: al momento è solo una proiezione basata sullo schema del DL 84/2025.

Saldo IRPEF 2025 e primo acconto 2026

Il termine ordinario è fissato a martedì 30 giugno 2026, senza slittamenti di calendario. Entro questa data vanno versati saldo IRPEF/IRES/IRAP 2025, primo acconto 2026, cedolare secca, imposta sostitutiva dei forfettari (15% o 5%), IVIE, IVAFE, addizionali regionali e comunali, contributi INPS gestione separata e artigiani/commercianti sul reddito eccedente il minimale, oltre al diritto camerale. Chi preferisce differire di 30 giorni paga entro giovedì 30 luglio 2026 con maggiorazione dello 0,40% (art. 17, c. 2, DPR 435/2001).

La rateizzazione, dopo il D.Lgs. 1/2024, è uniforme per tutti i contribuenti: rate mensili al giorno 16, ultima rata entro il 16 dicembre 2026, interessi al 4% annuo. Il secondo acconto resta fuori dal piano rateale. Se il pagamento parte dal 30 luglio, l’importo base è già maggiorato dello 0,40%; la rata del 16 agosto scivola al 20 agosto 2026 per la sospensione feriale ex art. 37 c. 11-bis DL 223/2006.

Per i soggetti che presentano il 730 con sostituto d’imposta, il saldo non transita da F24: trattenuta in busta paga da luglio 2026 per i dipendenti e da agosto-settembre per i pensionati, con il secondo acconto recuperato a novembre.

La proroga estiva ISA e forfettari resta un’incognita

Alla data del report non risulta pubblicato alcun decreto di proroga specifico per il 2026. Negli ultimi anni il differimento è stato introdotto con decreto-legge fiscale emanato a metà giugno: nel 2025 è stato l’art. 13 del DL 17 giugno 2025, n. 84 (GU n. 138 del 17/6/2025) a spostare i versamenti al 21 luglio 2025 (il 20 era domenica), con ulteriore finestra al 20 agosto 2025 con +0,40%. Se lo schema verrà replicato, le nuove date sarebbero lunedì 20 luglio 2026 (senza maggiorazione) e giovedì 20 agosto 2026 (+0,40%), ma si tratta di una proiezione probabilistica, non di diritto vigente.

La platea abituale della proroga comprende contribuenti ISA con ricavi/compensi fino a 5.164.569 €, forfettari (L. 190/2014), contribuenti in regime di vantaggio (art. 27 DL 98/2011), soci di società trasparenti partecipanti in soggetti ISA, e soggetti con cause di esclusione dagli ISA. Restano esclusi persone fisiche senza partita IVA, soggetti oltre la soglia di ricavi, imprenditori agricoli con solo reddito agrario e società di capitali senza ISA. Sul punto la Legge di Bilancio 2026 non contiene un differimento strutturale del 30 giugno, limitandosi a misure collaterali sulla rateizzazione.

Dichiarazioni dei redditi: due binari, due calendari

Il Modello 730/2026 scade il 30 settembre 2026 (mercoledì), termine improrogabile confermato dal Provvedimento Direttore AE n. 71552 del 27 febbraio 2026. Il perimetro è stato ampliato in attuazione del D.Lgs. 1/2024: oggi il 730 ospita anche il Quadro W (cripto-attività, IVIE/IVAFE), il Quadro M (tassazione separata) e il Quadro T (plusvalenze finanziarie). Il precompilato è consultabile dal 30 aprile 2026, modificabile e inviabile dal 15 maggio, annullabile entro il 20 giugno; il 730 integrativo a favore del contribuente va presentato via CAF o professionista entro il 25 ottobre 2026.

Il Modello Redditi PF 2026 si presenta telematicamente dal 15 aprile al 2 novembre 2026: il termine ordinario del 31 ottobre cade di sabato e l’1 novembre è festivo, quindi si slitta al lunedì successivo. La versione cartacea (solo per soggetti ammessi) resta disponibile fino al 30 giugno 2026 presso gli uffici postali. Il Provvedimento AE n. 72078 del 27 febbraio 2026 ha approvato modelli e istruzioni. Attenzione: la scadenza di presentazione è disaccoppiata dalla scadenza di versamento, che resta al 30 giugno (o 30 luglio +0,40%) indipendentemente dalla data di invio.

Il secondo acconto 2026 scade lunedì 30 novembre 2026, non rateizzabile, in unica soluzione via F24. Se l’acconto totale non supera 257,52 € si versa tutto a novembre; altrimenti 40% a giugno e 60% a novembre.

IVA, ritenute e adempimenti del sostituto

La dichiarazione IVA annuale 2025 si presenta tra il 1 febbraio e il 30 aprile 2026  (Provvedimento AE n. 51732 del 15 gennaio 2026); chi vuole evitare la LIPE del quarto trimestre 2025 può anticipare l’invio al 2 marzo 2026 (il 28 febbraio è sabato), valorizzando il quadro VP. Il saldo IVA si versa in unica soluzione entro il 16 marzo 2026 (codice 6099), con possibilità di differimento fino al 30 giugno 2026 applicando la maggiorazione dello 0,40% per mese o frazione. 

Le liquidazioni periodiche IVA trimestrali 2026 seguono il calendario: 2 marzo (Q4 2025, se non confluito in dichiarazione), 1 giugno (Q1), 30 settembre (Q2), 30 novembre (Q3). L’acconto IVA cade il 27 dicembre 2026 che è domenica e quindi slitta a lunedì 28 dicembre 2026. L’esterometro trimestrale è abolito dal 1° luglio 2022: le operazioni transfrontaliere passano dallo SdI in formato XML (TD17/TD18/TD19), con scadenze per singola operazione (12 giorni per le attive, entro il 15 del mese successivo per le passive).

La Certificazione Unica 2026 ha un calendario triplice fissato dal Provv. AE n. 15707 del 15/1/2026: 16 marzo per redditi di lavoro dipendente, autonomo non abituale, diversi e locazioni brevi; 30 aprile per redditi di lavoro autonomo abituale e provvigioni; 2 novembre (31/10 sabato) per le CU con soli redditi esenti, contestuali al Modello 770/2026 (Provv. AE n. 72221 del 27/2/2026). Il 770 introduce il nuovo rigo SX50 per la somma che non concorre al reddito (indennità esente L. 207/2024) e il codice “V” per i versamenti sospesi Campi Flegrei.

IMU, contributi INPS e partite IVA

L’IMU 2026 si versa in due rate: acconto il 16 giugno e saldo il 16 dicembre 2026, con possibilità di pagamento unico entro giugno. Il Decreto MEF 6 novembre 2025 ha riformato il prospetto delle aliquote comunali introducendo criteri uniformi. La Legge di Bilancio 2026 contiene un’interpretazione autentica sull’esenzione IMU per enti non commerciali. La dichiarazione IMU per le variazioni 2025 scade il 30 giugno 2026.

Per artigiani e commercianti (Circolare INPS n. 14/2026) il minimale 2026 è fissato a 18.808 €, con aliquote 24% e 24,48% (+1 p.p. oltre 56.224 €). Le rate fisse sul minimale scadono il 18 maggio (16/5 sabato), 20 agosto (sospensione feriale), 16 novembre 2026 e 16 febbraio 2027. I contributi sull’eccedenza del minimale e quelli della Gestione Separata seguono le scadenze IRPEF (30 giugno o 30 luglio con maggiorazione, più 30 novembre per il secondo acconto).

Il concordato preventivo biennale 2026-2027 ha come finestra di adesione (o revoca) il 30 settembre 2026, termine portato a regime dal D.Lgs. 81/2025 (correttivo). I forfettari sono ormai esclusi dal CPB dopo la fase sperimentale 2024. Per chi ha aderito al biennio 2024-2025, il 15 marzo 2026 era la deadline per la prima rata del ravvedimento speciale 2019-2023; il Milleproroghe ha esteso il ravvedimento anche all’annualità 2023 (versamento entro il 31 marzo 2026).

Il quadro normativo di riferimento 2026

Quattro blocchi normativi definiscono il calendario fiscale di quest’anno. Il D.Lgs. 8 gennaio 2024, n. 1 (“Adempimenti”) ha unificato la rateizzazione al giorno 16 e spostato l’ultima rata al 16 dicembre, ampliato il perimetro del 730 e introdotto soglie minime di 100 € per liquidazioni IVA e ritenute. Il D.Lgs. 5 agosto 2024, n. 108 e il D.Lgs. 81/2025 hanno corretto la disciplina del CPB, spostando a regime l’adesione al 30 settembre. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, GU n. 301 del 30/12/2025) ha introdotto la riduzione della seconda aliquota IRPEF al 33%, l’imposta sostitutiva al 5% sugli incrementi retributivi, l’estromissione agevolata con imposta 8% e rate al 30/11/2026 e 30/6/2027, la rottamazione-quinquies (adesione entro il 30 aprile 2026, prima rata a luglio). Il Milleproroghe 2026 (DL 200/2025, convertito in L. 26/2026) ha rinviato al 1 gennaio 2027 l’entrata in vigore di alcuni Testi Unici tributari (sanzioni, tributi erariali minori, versamenti e riscossione, imposta di registro), prorogato le polizze catastrofali per micro e piccole imprese e confermato la rateizzazione estesa per la riscossione.Per il bollo auto, i veicoli immatricolati dal 1 gennaio 2026 passano a un versamento in unica soluzione entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione, con rinnovo annuale sulla stessa scadenza mensile. Il tasso di interesse legale dal 1 gennaio 2026 è all’1,60%, rilevante per il calcolo del ravvedimento operoso.

Tabella riepilogativa delle scadenze chiave 2026

DataAdempimento
2 febbraio 2026Canone RAI F24 (31/1 sabato)
2 marzo 2026LIPE Q4 2025 (28/2 sabato)
16 marzo 2026Saldo IVA annuale; CU 2026 (dipendenti e autonomi occasionali)
30 aprile 2026Dichiarazione IVA 2025; CU autonomi abituali; adesione rottamazione-quinquies
1 giugno 2026LIPE Q1 2026 (31/5 domenica)
16 giugno 2026Acconto IMU 2026
30 giugno 2026Saldo 2025 + 1° acconto 2026 IRPEF/IRES/IRAP; dichiarazione IMU
30 luglio 2026Versamenti con maggiorazione 0,40%
20 luglio / 20 agosto 2026Probabile proroga ISA/forfettari, non ancora confermata
30 settembre 2026Modello 730/2026; adesione CPB 2026-2027; LIPE Q2
2 novembre 2026Modello Redditi PF 2026; Modello 770/2026 (31/10 sabato)
30 novembre 20262° acconto 2026; LIPE Q3
16 dicembre 2026Saldo IMU 2026; ultima rata piano di rateizzazione
28 dicembre 2026Acconto IVA 2026 (27/12 domenica)

Calendario stabile, ma con un’incognita di giugno

Il 2026 conferma l’architettura post-D.Lgs. 1/2024: scadenze unificate al giorno 16, rateizzazione estesa fino a dicembre, presentazione delle dichiarazioni fino a novembre con versamenti ancorati a giugno. La riforma ha ridotto la frammentazione ma non ha eliminato la dipendenza dal decreto fiscale di giugno per la proroga ISA-forfettari, che continua a produrre incertezza operativa per circa 4 milioni di partite IVA. Il consiglio pratico è pianificare i versamenti sul calendario ordinario (30 giugno) e considerare qualsiasi proroga come un bonus eventuale, non come una certezza.

Tre dati vanno monitorati nelle prossime settimane: l’emanazione del decreto fiscale di giugno 2026 (con probabile slittamento al 20 luglio); l’eventuale riapertura dei termini CPB 2026-2027 (al momento non prevista); le circolari applicative della rottamazione-quinquies, la cui adesione scade il 30 aprile 2026 e la cui prima rata è attesa per luglio. Sul fronte delle certezze, le tre scadenze cardine per le persone fisiche – 30 giugno (versamento), 30 settembre (730), 2 novembre (Redditi PF) – sono confermate dai provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle Entrate e non risultano in discussione nei provvedimenti emanati al 22 aprile 2026.

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